Museo – QUADRO CONOSCITIVO GENERALE E OBIETTIVI

Il Museo e Centro Ricerche Etnobotaniche Erbe trovate (Jerve troate) si inserisce pienamente nel programma del Progetto “Museo Diffuso” che costituisce uno degli obiettivi strategici dell’azione di governo regionale in materia di beni culturali e mediante il quale la Regione Marche intende estendere progressivamente la percezione del vasto e diversificato insieme di beni culturali, capillarmente distribuiti sul territorio regionale, da una dimensione puntuale ad una dimensione complessa (il paesaggio, il museo diffuso).
Il Programma Quadro della Regione Marche (sottoscritto con il Ministero il 26 ottobre 2007) persegue inoltre obiettivi di coordinamento e di sviluppo degli interventi, non solo attraverso un sostegno al funzionamento degli istituti culturali, ma anche una spinta all'ampliamento ed al miglioramento dell’offerta culturale nel suo complesso all'interno di sistemi di rete e secondo standard qualitativi di riferimento.
Sono previsti e auspicati quindi interventi di iniziativa degli enti locali volti a rafforzare l’offerta culturale e promozionale del territorio marchigiano mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie multimediali. Questi progetti prevedono sistemi strutturati ed organizzati di itinerari, anche attraverso infrastrutture informatiche di rete ed applicazioni multimediali che consentono più livelli di accesso all'offerta culturale.
Il Museo e Centro Ricerche Etnobotaniche Erbe trovate (Jerve troate) si inserisce in un progetto assai più ampio coordinato dall'Accademia delle Erbe spontanee (cui partecipano il Comune di Monte San Pietrangeli, le Provincie di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno, la Regione Marche e l’Università Politecnica delle Marche).
La conservazione della biodiversità è una sfida che si combatte non solo in lontane foreste equatoriali, ma anche nel territorio che ci circonda e nel quale viviamo. L'impegno dell’Unione Europea verso la conservazione della Biodiversità entro il 2020, ovvero il termine entro il quale l’Europa si è prefissa di arrestare la perdita di biodiversità nel proprio territorio (in seguito agli impegni assunti nel 1992 con la Convenzione di Rio de Janeiro), comporta la messa in atto di una serie di interventi di salvaguardia, alcuni dei quali particolarmente urgenti. Tra questi, la tutela delle specie vegetali e degli habitat minacciati e l’arresto della perdita di biodiversità nelle aree agricole è sicuramente una delle priorità. Nel nostro territorio regionale, così pesantemente e storicamente antropizzato, la crisi di molti habitat naturali e la frammentazione delle popolazioni delle specie selvatiche hanno condotto alla soglia dell’estinzione numerose specie vegetali un tempo comuni, di grande importanza biologica.

L’Accademia delle erbe spontanee

L’Associazione “Accademia delle erbe spontanee” ha lo scopo di sviluppare la conoscenza, la valorizzazione, il corretto uso e la regolamentazione della raccolta delle erbe spontanee, non solo all'interno del Comune di Monte San Pietrangeli e della Provincia di Fermo, ma in tutto il territorio della Regione Marche. Per queste finalità e per una maggiore garanzia di attenzione alle diverse problematiche ambientali è stato istituito un Gruppo di esperti con compiti di organizzazione, controllo e verifica delle attività di raccolta, oltre che di supporto agli organi di governo e alle aziende sulle modalità più corrette per la manutenzione e la valorizzazione del territorio, la realizzazione di Corsi di preparazione per il riconoscimento e per la conoscenza delle norme di comportamento nella raccolta di piante spontanee ad uso alimentare. Si sta procedendo inoltre alla costituzione di alcuni Orti delle erbe spontanee, dedicate alla coltivazione, conservazione e riproduzione delle specie selvatiche di interesse alimentare. La realizzazione di una Banca dei semi, collegata agli orti sopra citati, e di una Banca delle tradizioni, cioè una banca dati dove possono essere raccolte tutte le informazioni attendibili e verificate sugli usi tradizionali e popolari delle erbe selvatiche.
Il Gruppo di esperti ha il compito di svolgere attività di supporto all'Associazione per tutte le iniziative rivolte ai raccoglitori ed agli utilizzatori delle erbe spontanee, ma quello di fornire una corretta informazione sulla utilizzazione delle erbe spontanee nel rispetto delle quantità e delle modalità di raccolta (anche sulla base delle norme di conservazione ambientale), oltre che quello di supporto agli organi di governo e alle aziende sulle modalità più corrette per la manutenzione e la valorizzazione del territorio. La composizione del Gruppo di esperti è la seguente: Fabio Taffetani (coordinatore scientifico), Aurelio Manzi (etnobotanico), Letizia Saturni (nutrizionista), Maria Laura Cingolani (farmacologa), Olimpia Gobbi (storica), Adele Finco (economista).

PROGETTI REALIZZATI DALL'ACCADEMIA DELLE ERBE SPONTANEE:

Corsi di riconoscimento delle erbe spontanee

I Corsi di preparazione per il riconoscimento delle erbe spontanee ad uso alimentare forniscono agli allievi un attestato che costituisce, in attesa di una legge per la raccolta delle erbe selvatiche, una qualifica di raccoglitori e una modalità di collaborazione e accesso ai servizi messi a disposizione dal Gruppo di esperti, oltre che una garanzia di correttezza sia nella raccolta che nella loro utilizzazione. Il Corso, suddiviso in tre livelli, ha l’obiettivo di fornire una solida base di culturale in merito alle modalità di riconoscimento delle diverse specie di interesse alimentare ed inoltre permette di affrontare: gli eventuali rischi di confusione nei confronti di piante tossiche o velenose; una conoscenza approfondita degli ambienti che possono ospitare le varie erbe a diversi livelli (Mediterraneo, Italia centrale, Marche, territorio locale); i periodi migliori per la raccolta, anche sulla base del tipo di utilizzazione; le precauzioni per evitare danni alle popolazioni vegetali interessate dalla raccolta, agli ambienti ed al territorio che le ospitano.
Questi i Corsi già realizzati:

SEDEPERIODOLIVELLO
1. Monte San Pietrangeli (FM)  maggio-giugno 2007 
2. Montefiore dell’Aso (AP)  marzo-aprile 2008 1° 
3.Civitanova Marche (MC) maggio-giugno 2008 1° 
4. Montottone (FM)  marzo-aprile 2009 
5. Parco del Conero (AN)  maggio-giugno 2009 1° 
6. Corso itinerante  ottobre 2009-marzo 2010
7.Petritoli (FM) marzo-aprile 2010  1° 
8.San Benedetto del T. (AP) maggio-giugno 2010
9. Magliano di Tenna (FM)  marzo-aprile 2011 1° 
10.Monte San Pietrangeli (FM) marzo-aprile 2012  1° 
11.Moie di Maiolati S. (AN) maggio-giugno 2012
12. Moie di Maiolati S. (AN)  marzo-aprile 2013  1° 
13.Petritoli (FM) maggio-giugno 2013 1° 
14. Corso itinerante  aprile-ottobre 2013
15. Macerata (MC)  marzo-aprile 2014
16. Jesi (AN)  maggio-giugno 2014  1° 

Giardino dei sensi

La Scuola d’ infanzia di Monte San Pietrangeli si trova all' interno della suggestiva struttura dell’ex Convento dei frati, collegato alla Chiesa di San Francesco.
Già da tempo gli operatori e l’utenza hanno dimostrato un interesse particolare nei confronti delle tematiche a carattere ambientale e naturalistico grazie soprattutto alla presenza di un giardino annesso agli edifici scolastici utilizzato, fino alla realizzazione del progetto, per semplici prove di coltivazione, per l’ osservazione delle specie vegetali spontanee, nonché come spazio per le attività ludico ricreative degli alunni.
Fruttuosa è stata la collaborazione dell’ Accademia delle erbe spontanee (che ha sede proprio nel Comune di Monte San Pietrangeli) con l’ Università Politecnica delle Marche, che ha permesso di tradurre in concreto, grazie alla progettazione e alla realizzazione del “giardino dei sensi”, quelle che erano le aspettative dei docenti della scuola desiderosi di sviluppare una formazione di base attraverso la conoscenza delle specie spontanee del territorio e del loro ciclo biologico. Attività che, attraverso l’utilizzazione, l’osservazione e la manutenzione del giardino, sono necessarie per impostare tutte le attività didattiche a carattere naturalistico, oltre che per un coinvolgimento dei bambini nella corretta gestione del giardino. Nell’ anno scolastico 2006/2007, grazie ai fondi comunali stanziati per il progetto “arte natura” che hanno permesso l’ acquisto dei materiali, sono iniziati i lavori per l’ allestimento del giardino.
Il giardino dei sensi è organizzato con una serie di aiuole tematiche, un orto e una piccola serra.
La parte caratteristica, che dà ampio risalto alla presenza di specie “sensoriali” e “della tradizione”, sono le dodici aiuole tematiche allestite lungo tutto il lato sud ovest del giardino.
Si tratta di aree delimitate da un cordolo esterno in legno, ognuna rappresentativa di un tema: piante alimentari; piante aromatiche; piante officinali, piante per altri usi alimentari, piante conciarie e piante da fibra; piante tintorie; piante profumate; piante colorate; piante pungenti; piante ruvide; piante vellutate; piante lisce e glabre. All’ interno del progetto è stato inserito anche un piccolo orto di coltivato con verdure stagionali che vengono consumate all' interno della mensa scolastica.
Le aiuole e l’ orto sono state realizzati favorendo la partecipazione attiva dei bambini per l’irrigazione e qualche lavoro di piccola manutenzione, così da promuovere attività manuali, rafforzare il legame con lo spazio stesso e provvedere alla manutenzione .
Tutte le piccole operazioni sono affidate agli insegnanti che utilizzano questi momenti di vita comune a contatto con il verde per promuovere l’ ulteriore conoscenza delle piante.
Un primo risultato è il fatto che gli alunni hanno imparato a riconoscere nel tempo le erbe coltivate da quelle che nascono spontaneamente distinguendo il diverso ruolo che hanno internamente ed esternamente agli spazi coltivati.

Mostra itinerante Hortus siccus

Mostra degli erbari e dei libri di botanica dal ‘500 ad oggi Hortus siccus a Monte San Pietrangeli, dall'11 maggio al 15 giugno 2008 e a Montefiore dell’Aso, dal 15 al 30 settembre 2008.
Materiali esposti: 46 libri di botanica dal ‘500 a oggi, 20 essiccata di erbari storici (Erbario Orsini dell’omonimo Museo di Ascoli Piceno; Erbario Paolucci dell’omonimo Museo di Offagna), 16 essicata di erbari attuali (Erbario Brilli-Cattarini del Centro Ricerche Floristiche di Pesaro; Erbario del Dipartimento di Ecologia vegetale dell’Università di Camerino; Erbario ANC dell’Università Politecnica delle Marche), 2 presse d’erbario, 3 erbari didattici, 5 erbari virtuali, 12 manuali d’erbario, 15 manuali fitoterapici.

PROGETTI PROGRAMMATI E/O IN CORSO DI REALIZZAZIONE:

Orti delle erbe spontanee

Progetto in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno finalizzato a costruire un sistema di incentivi per la costituzione di orti delle erbe spontanee delle piante legate alla tradizione popolare e della flora autoctona all'interno di aziende agrituristiche.
La creazione di giardini botanici per l’utilizzo di erbe spontanee a scopo alimentare e aromatico (senza trascurare gli altri usi tradizionali) rappresenta un’opportunità per le aziende agrituristiche, in quanto offre la possibilità di destinare aree “improduttive”, come margini erbosi e siepi, in modo ecologicamente ed economicamente sostenibile, per creare spazi organizzati (orti coltivati) da utilizzare sia a fini produttivi sia per scopi didattico-ricreativi.

Centri di biodiversità delle erbe spontanee

Progetto da sviluppare in collaborazione con le Province di Ascoli Piceno e di Fermo basato su iniziative per l’individuazione di centri di biodiversità nelle fasce improduttive delle aziende agroturistiche per la conservazione e la produzione di seme di specie della flora spontanea.
Con particolare riferimento alle aree agricole di pertinenza degli operatori agrituristici della Provincia di Ascoli Piceno, si intende individuare aree di studio sperimentali, all’interno delle quali avviare progetti di analisi del paesaggio vegetale, di monitoraggio della qualità e della funzionalitàdegli agro-ecosistemi, con lo scopo di creare una rete informativa di centri di biodiversità presenti nel territorio provinciale, utili sia per l’approvvigionamento diretto di erbe per uso alimentare, sia per la produzione di seme di specie spontanee da utilizzare per il ripopolamento o il recupero di margini erbosi nelle stesse aziende o in altre realtà del territorio circostante.

Archeonatura

Progetto di studio e di valorizzazione delle aree archeologiche marchigiane con la collaborazione delle discipline di ricerca naturalistica (paleobotanica, etnobotanica, geomorfologia, bioclimatologia, geobotanica, zoologia, medicina, microbiologia, genetica). Progetto di studio, nell’ottica del programma di Conservazione della Biodiversità 2020 dell’Unione Europea, dedicato alle caratteristiche naturali delle aree archeologiche delle Marche per una valorizzazione delle risorse ambientali, l’integrazione culturale, il recupero della cultura popolare, lo sviluppo delle conoscenze sulla flora e la vegetazione sia attuali che delle diverse epoche storiche testimoniate dagli insediamenti archeologici e dal loro contesto territoriale.
Iniziativa organizzata in collaborazione tra: Archeoclub d’Italia, sede di Cupramarittima, Accademia delle erbe spontanee di Monte San Pietrangeli, Università Politecnica delle Marche, Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche di Ancona.

Aree sperimentali di studio: Parchi archeologici delle Marche
Aree coinvolte nella fase applicativa: Aree e Siti archeologici delle Marche

Linee di ricerca: Geobotanica (studio della flora e della vegetazione e del paesaggio vegetale delle aree archeologiche sperimentali); Paleobotanica (analisi dei reperti, macrofossili e pollini fossili, presenti nelle aree archeologiche sperimentali); Etnobotanica (recupero utilizzazioni popolari delle piante selvatiche presenti nelle aree archeologiche sperimentali e nei territori circostanti); Medicina, microbiologia e genetica (Studio delle componenti microbiche presenti nei terreni delle aree archeologiche sperimentali).
Risultati attesi: Flora utile e flora dannosa per i siti archeologici e modalità di gestione e manutenzione della copertura vegetale nelle aree archeologiche. Piante di interesse naturalistico, fitogeografico, alimentare, officinale e etnobotanica delle aree archeologiche. Vegetazione attuale e potenziale per il recupero e la ricostruzione degli habitat seminaturali delle aree archeologiche.
Verifica delle ipotesi di utilizzazione del pool biologico delle aree archeologiche a fini curativi.